Chi siamo


Ci sono passioni che nascono subito.

E altre che arrivano più tardi, quando la vita ti ha già cambiato.

La mia per la ceramica è nata così.

Ho studiato grafica pubblicitaria e per molto tempo ho sognato di diventare fotografa. Ma la vita, a volte, ti porta altrove. Mi sono sempre mantenuta da sola, passando attraverso tanti lavori diversi, cercando ogni volta un modo per lasciare spazio alla creatività.

Quando è nato il mio primo figlio ho deciso di provare a costruire qualcosa di mio.

All’inizio non era ceramica.

Creavo piccole sculture e oggetti utilizzando materiali diversi, spesso inaspettati. Poi arrivò una richiesta da parte di una cliente: delle bomboniere.

Da lì tutto iniziò a crescere.

Le persone mi cercavano per le mie idee, per la mia fantasia, per quella capacità di trasformare materiali semplici in qualcosa di unico. Creavo con tutto ciò che avevo a disposizione, guidata più dall’immaginazione che dalle regole.

All’inizio lavoravo con il gesso ceramico. Ma presto ho sentito che non bastava.

La voglia di sperimentare diventava sempre più forte e così, da autodidatta come per molte cose nella mia vita, ho iniziato a lavorare con la ceramica.

Negli anni ho realizzato tantissimi pezzi.

Creazioni nate dalla mia mente e oggetti su richiesta dei clienti.

Poi qualcosa è cambiato.

A un certo punto mi sono resa conto che stavo correndo troppo.

Troppe richieste.

Troppa velocità.

Troppa ricerca di perfezione.

La ceramica però non nasce dalla fretta.

È un materiale vivo, che ha bisogno di tempo, di pazienza, di ascolto.

Per un periodo ho cercato quella perfezione che spesso il mondo sembra pretendere, ma così facendo stavo perdendo ciò che rende davvero speciale un oggetto fatto a mano: la sua anima.

Così ho deciso di cambiare il mio modo di creare.

Oggi i miei pezzi nascono senza fretta.

Non seguono schemi rigidi, non inseguono la perfezione e non cercano di essere tutti uguali. Sono oggetti che prendono forma lentamente, lasciando spazio alla materia, al colore, all’istinto.

È proprio per questo che oggi sento che la vera passione per la ceramica è nata solo adesso.

Perché finalmente nei miei lavori ci sono davvero io.

Ogni creazione è parte di un percorso: creativo, personale, umano.

Un modo per trasformare ciò che si vive in qualcosa che può essere toccato, usato, condiviso.


Il Bottegaio Matto


Il nome Il Bottegaio Matto nasce da un personaggio che ho sempre amato: il Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Un mondo surreale, pieno di stranezze e meraviglia, dove le regole sembrano capovolgersi e la normalità perde improvvisamente significato.

In quella storia tutti cercano di dare un senso alle cose, ma è proprio la follia a rendere possibile l’immaginazione.

Il Cappellaio Matto rappresenta quella libertà creativa che non ha paura di essere diversa.

E forse è proprio un pizzico di follia che permette alle idee di prendere forma.

Sotto il mio logo c’è una frase di Pablo Picasso che sento profondamente mia:

“Tutto ciò che puoi immaginare è reale.”

Ed è esattamente da lì che nascono le mie creazioni.

Dall’immaginazione.

Il laboratorio


Le mie creazioni prendono forma nel mio laboratorio, dove ogni pezzo viene modellato, smaltato e rifinito a mano.

Non esistono due oggetti identici.

Ogni forma, ogni colore, ogni imperfezione racconta il momento in cui è stato creato.

Perché la vera bellezza dell’artigianato non sta nella perfezione.

Sta nell’unicità.